Dolci

Gianduiotti….i buoni incontri portano buone cose e questa storia ne è la conferma!

 
 

….Erano gli anni del blocco continentale indetto da Napoleone. Il prezzo del cacao era diventato proibitivo. Bisognava ridurne le dosi nell’impasto del cioccolato. Michele Prochet ebbe un’idea, aggiungere al cacao, un prodotto locale, di facile reperibilità e molto più economico: la nocciola delle Langhe, la Tonda gentile. Da quell’intuizione geniale, nel 1865, è nato il Gianduiotto, che però ancora non si chiamava così , ma veniva chiamato “givù”, che in dialetto piemontese significa “bocconcino”.
Era il carnevale del 1866 e per le vie di Torino sfilava il tradizionale corteo mascherato. Un attore vestito da Gianduia, la maschera popolare piemontese, pensò di offrire alla folla, manciate di quei cioccolatini, che da qualche mese si vendevano in città e che senza volerlo, diede a Caffarel e Prochet un’idea che avrebbe fatto la loro fortuna: dare ai cioccolatini il nome della maschera piemontese, trasformandoli per sempre nel più sfizioso simbolo di Torino…


Dose per 20 gianduiotti:

– 300 gr. di cioccolato fondente al 50% di cacao
– 150 gr. pasta 100% nocciole
– stampo per gianduiotti (io in silicone)
– termometro digitale per alimenti
– una spatola

 TEMPERAGGIO DEL CIOCCOLATO:

Per prima cosa bisogna temperare il cioccolato. Una precisazione indispensabile: il cioccolato NON deve assolutamente venire a contatto con acqua o umidità, quindi fate attenzione che tutti gli strumenti siano perfettamente asciutti.

Si prende il cioccolato e si taglia a pezzetti piccoli per permettere di sciogliersi in maniera uniforme. Poi 2/3 dei pezzetti si mettono a sciogliere in un pentolino messo a sua volta a bagnomaria.
Attenzione, però: si porta a bollore l’acqua nella pentola e si spegne il fornello. Inoltre il pentolino con la cioccolata non deve essere a contatto con l’acqua.

Quando la cioccolata si è fusa e raggiunge la temperatura di 45°- 48°, cominciare ad inserire, poco per volta, i pezzetti di cioccolata lasciati da parte, facendoli fondere e controllando che la temperatura arrivi a 30° per il cioccolato fondente, 28° per il cioccolato al latte o il gianduia e 26° per il cioccolato bianco.

Si può lavorare il cioccolato, ma occorre farlo velocemente per non abbassare troppo la temperatura. Se dovesse accadere, riportare il cioccolato a bagnomaria facendo attenzione a non superare le temperature suddette.


Aggiungete la crema di nocciole, metà del peso della cioccolata, che avrete precedentemente mescolato bene, in quanto l’olio tende a separarsi.
 

A questo punto versate il cioccolato nello stampo, scuotete delicatamente lo stampo tenendolo tra due mani e sbattendolo velocemente sul piano di lavoro in modo da far affiorare le eventuali bollicine d’aria.
Con una spatola, di silicone, spatolate via il cioccolato in eccesso pulendo la spatola ad ogni passaggio.

TEMPERAGGIO DEL CIOCCOLATO CON IL BIMBY:

Versare il cioccolato a tocchi nel boccale e tritare: 10 sec./vel. 7.
Sciogliere: 3 min./50°/vel. 3.
Aprire il boccale e radunare sul fondo con la spatola, sciogliere ancora: 3 min. /50°/vel. 3.
Attenzione, la quantità di cioccolato non deve essere inferiore a 300 grammi.

 
“Ne ferme jamais tes lèvres à ceux à qui tu as ouvert ton coeur” (Cit.)



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2 Comments

  • Reply
    giochidizucchero
    8 maggio 2013 at 14:48

    fantastico questo post, e fantastici i gianduiotti…. assaggiare?!? Bravissima

  • Reply
    Anonimo
    9 maggio 2013 at 9:32

    io oggi ho avuto la fortuna di assaggiarli…proprio quelli delle foto…deliziosi! Brava!!!

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